Il canone Rai sul decoder?

Con il passaggio al segnale digitale alcune associazioni di consumatori hanno sollevato una questione sul pagamento del canone Rai, che può essere riassunta nella domanda: “chi ha un apparecchio radiotelevisivo senza decoder dovrà comunque pagare il canone? “.
A rigor di logica la risposta dovrebbe essere negativa, in quanto un apparecchio senza decoder, in una zona che ha completato lo switch-off, non sarebbe evidentemente idoneo a ricevere le trasmissioni televisive della Rai.
Eppure la faccenda non sembra così chiara.
Lascia ad esempio piuttosto perplessi una risposta del 13 giugno sul sito aduc , dove si legge:
il televisore continua ad essere un apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive, anche se per il tramite di un decoder, dunque l’obbligo di pagamento del canone rimane.
Il senso di tale risposta, che pure appare su un sito di consumatori, sembrerebbe incomprensibile, a meno di voler intendere che qualsiasi dispositivo, purchè sia inteso a ricevere trasmissioni televisive, comporterebbe il pagamento del canone, anche se incompleto e sostanzialmente non in grado di ricevere alcunchè senza il decoder.
Una tale interpretazione sembrerebbe forzata, ma evidentemente c’è chi la vuole comunque sostenere, se le associazioni dei consumatori (quelle che sostengono la tesi secondo cui il canone non andrebbe pagato da chi non ha il decoder) si sono viste costrette ad aprire una battaglia su questo tema.
Una delle più agguerrite, il Codacons, sostiene in un comunicato: “quando tutti i canali televisivi passeranno al digitale, il canone Rai non potrà più essere richiesto a quei cittadini che non acquisteranno il decoder, in quanto di fatto è lo stesso Stato che oscura a costoro la televisione, impedendogli di vedere qualsiasi canale. Già da adesso chi non si è dotato del decoder dovrebbe riavere indietro 1/3 di quanto pagato per il canone, non potendo vedere uno dei tre canali Rai».
Inoltre il Codacons chiede di sapere “che fine faranno i fondi inutilizzati relativi al contributo da 50 euro, istituito per l’acquisto del decoder. Molti cittadini, infatti, non essendo in regola con il pagamento del canone Rai, non faranno richiesta del contributo, e molti soldi rimarranno inutilizzati“.